Partecipazione alla gara europea a procedura aperta indetta dal Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna

Bar-Posto di ristoro a Porretta Terme (Bologna)

Progettista:

arch. Filippo Piccinno

Il Servizio Sanitario Regionale dell’Emilia-Romagna ha bandito una gara europea a procedura aperta per l’affidamento della concessione della gestione di pubblico esercizio “Bar- Punto di Ristoro” presso il presidio ospedaliero di Porretta Terme ( Bologna), ubicato al piano terra del complesso ospedaliero.

La concessione avrà per oggetto la gestione dell’esercizio di bar pubblico per la somministrazione e distribuzione di alimenti e bevande, nonché del commercio al minuto di prodotti utili per le necessità dei degenti (ad esempio: articoli per l’igiene personale) e della vendita di quotidiani e riviste presso i locali del presidio ospedaliero e Casa della Salute (CDS) di Porretta.

La gara è ancora in fase di espletamento e di aggiudicazione.

pianta_Bar
pianta_Bar

Nel presente articolo si riportano alcuni estratti dal progetto presentato e cioè la pianta del bar, dettagli costruttivi del controsoffitto, rendering del servizio al banco e la relazione tecnica di accompagnamento.

dettagli controsoffitto
dettagli controsoffitto

 

 

RENDERING SERVIZIO AL BANCO

 

 

RELAZIONE TECNICA
Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L’AFFIDAMENTO DELLA CONCESSIONE DELLA GESTIONE DI PUBBLICO ESERCIZIO BAR PRESSO IL PRESIDIO OSPEDALIERO DI PORRETTA TERME ( BO) ________________________________________________________________________ Relazione tecnica per il progetto di allestimento “BAR – PUNTO RISTORO” P.O. di Porretta Terme (BO) Premessa L’unità d’impresa oggetto della gara per l’affidamento in concessione del servizio di gestione “Bar – Punto di Ristoro” sarà da allestirsi presso la sede del Servizio Ospedaliero di Porretta Terme (BO). Pertanto l’area oggetto dell’intervento è parte dell’edificio di competenza ed è ubicata al piano terra del complesso edilizio. La concessione avrà per oggetto la gestione dell’esercizio di bar pubblico per la somministrazione e distribuzione di alimenti e bevande, nonché del commercio al minuto di prodotti utili per le necessità dei degenti (ad esempio: articoli per l’igiene personale) e della vendita di quotidiani e riviste presso i locali del presidio ospedaliero e Casa della Salute (CDS) di Porretta. L’attività che si intende condurre consisterà in un BAR con somministrazione, anche di eventuali piatti caldi, dotato delle necessarie attrezzature per la conduzione dell’esercizio descritte di seguito e negli allegati grafici, ai sensi di quanto disposto nel bando di gara di cui in testo. A – Modalità di approvvigionamento acqua potabile. Il locale e gli spazi relativi alla presente richiesta, ove risultino dotati di approvvigionamento idrico (bagni, banco bar ecc.), saranno collegati all’impianto generale dell’esercizio regolarmente allacciato alla rete pubblica nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento d’Igiene locale. L’edificio e l’esercizio sono pertanto dotati di acqua potabile ottenuta tramite approvvigionamento dalla condotta idrica delle rete che è già presente nel complesso. Tutte le eventuali nuove tubazioni da realizzarsi, relative a tale approvvigionamento, saranno installate con guaine di protezione, per poter poi raggiungere i punti di approvvigionamento del banco bar e di tutte le altre alimentazioni. Il locale dedicato a “Punto di Ristoro”, come per norma, è dotato di un suo servizio igienico, posizionato nell’ambito dell’area ristoro e dotato di antibagno. Esso dovrà essere riservato al personale addetto all’esercizio, essendo la struttura già dotata di altri servizi igienici per i visitatori della struttura ospedaliera. Pertanto, come per norma, il servizio igienico del personale non potrà essere utilizzato abitualmente dalle persone non addette, così come lo spogliatoio collocato all’interno dell’area bar. Tuttavia l’area e i locali saranno utilizzati, con l’assegnazione, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano dal punto di vista della sistemazione ambientale, così come lasciati dal precedente aggiudicatario dopo la rimozione di arredi e attrezzature. B – Modalità di smaltimento dei liquami. Per il convogliamento delle acque grigie e/o di scarico del banco bar e delle altre utenze da collegarsi, le condutture discendenti saranno distinte da quelle già destinate a raccogliere le acque dei bagni, lavabi, ecc. e già esistenti. Inoltre, si tratterà di eventuali nuove tubazioni impermeabili, inattaccabili dagli acidi, a sezione circolare perfettamente liscia, mantenute isolate dalla muratura e passanti in cavédi o vani appositamente ispezionabili (pedane mobili a pavimento); le sezioni di questi condotti saranno realizzate secondo norma ed in base ai punti di allaccio presenti a servizio del “Punto di Ristoro”. Pertanto non si prevede di realizzare nuovi allacciamenti fognari ex novo, essendo disponibili i punti necessari per i collegamenti all’interno dello stesso locale. Tutte le condutture discendenti riguardanti l’impianto in questione, saranno raccordate all’impianto esistente dell’Ente concessionario avendo cura di non creare modifiche allo stesso. C – Modalità di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti prodotti. I rifiuti prodotti dall’attività prevista per BAR non rientreranno nei rifiuti classificati come speciali, tossici o nocivi, pertanto sarà necessario attenersi alle modalità dell’apposito Regolamento adottato nella disciplina dei servizi dei rifiuti urbani, compresa raccolta e trasporto, così come esplicitata dal Comune sede della struttura ospedaliera ed osservando la disciplina della raccolta differenziata come contemplato per Legge. In ogni caso i rifiuti saranno imbustati entro apposito contenitori ermetici realizzati in materiale lavabile ed inattaccabile agli acidi. In questo modo il loro smaltimento avverrà tramite la municipalizzata di igiene urbana. I contenitori dei rifiuti saranno ubicati, in attesa del loro carico e trasporto a rifiuto, in locale separato e non saranno mai esposti all’aperto sul pubblico passaggio. D – Descrizione dei locali con loro destinazione. Gli spazi definiti nell’abito delle attività di cui trattasi, si individuano nelle seguenti aree: 1 – Area bar e servizi 2 – Area deposito. Area BAR e servizi. Requisiti generali. L’esercizio per bar è ubicato al piano terra ed ha accesso dalla struttura ospedaliera, di facile praticabilità, tale da garantire sia l’afflusso che il deflusso degli avventori e/o degli addetti nel rispetto delle norme sulla sicurezza e contro gli incendi. Di fatto l’accesso è garantito anche agli utenti con ridotte capacità motorie, ai sensi della Legge n. 13/’89 e ss.mm.ii. per l’abbattimento della barriere architettoniche . Il servizio igienico presente fuori dall’area bar, come predetto, dovrà essere riservato al personale addetto al “Punto di Ristoro”. Esso è dotato di anti bagno, ha altezza non inferiore a 2,40 m e non presenta comunicazione diretta con il locale di somministrazione degli alimenti e bevande; la pavimentazione è in grès porcellanato e le pareti hanno superficie lavabile fino ad altezza di mt 2,00; l’areazione del servizio avviene indirettamente a mezzo di impianto di estrazione forzata temporizzato. Le attrezzature igienico-sanitarie sono munite di acqua fredda e calda e dotate di mezzi detergenti e per asciugarsi. Una piccola zona spogliatoio per il personale, dotata di armadietto con chiave per il deposito di indumenti degli addetti potrà essere attrezzata all’interno dell’area bar in un vano esistente dopo l’ingresso. Il pavimento della zona destinata agli avventori (sala bar), così come il resto del locale, è del tipo completamente lavabile e dotato di battiscopa di protezione per le pareti. L’areazione e l’illuminazione del locale è sufficientemente garantita nel rapporto di legge con la superficie. Gli ambienti sono già opportunamente climatizzati nella stagione fredda e nella stagione calda con apposito impianto di condizionamento dell’aria al fine di garantire un microclima ottimale. Il locale sarà dotato di copertura piana, controsoffittata con pannelli modulari in fibra minerale, la cui altezza massima, per il locale principale, non è inferiore a mt 3.00 Il numero presumibile degli addetti al bar è di 2 unità. Il locale sarà munito anche di illuminazione artificiale tale da garantire un normale comfort visivo per le operazioni che vi si svolgono durante le ore pomeridiane e notturne. Requisiti per la sostenibilità dell’impatto acustico ambientale (L. 447/95). L’esercizio bar non rientra tra le particolari attività che producono inquinamento sonoro nell’ambiente circostante. Tuttavia, dovendo prevedere l’adeguamento del locale alle norme tecniche per la riduzione dei rumori nell’ambiente di cui alla Legge n. 447/95, la sostenibilità sarà garantita mediante installazione di elettrodomestici di classe A, riduttori di flusso ai rubinetti, illuminazione a risparmio energetico e utilizzo di stoviglie realizzate con materiale non inquinante. Requisiti previsti per l’esercizio di somministrazione al bar, accesso e sorvegliabilità. L’esercizio sarà caratterizzato dalla somministrazione di bevande, caffè, generi di gelateria, dolciumi ed anche focaccine o snack salati, nonché dalla contemporanea preparazione di bevande calde o fredde, analcoliche, con o senza la somministrazione di colazioni fredde o dolciumi, eventualmente riscaldate su piastre elettriche o con tostapane. Il servizio di somministrazione potrà essere fornito anche ai tavolini interni. Nell’eventualità che i prodotti di gelateria, pasticceria e le altre preparazioni gastronomiche (tramezzini, piadine, salse varie, latticini freschi, ecc.) che saranno somministrati siano elaborati direttamente dall’esercizio, saranno rispettati i requisiti previsti Regolamento di Igiene comunale e ss.mm.ii. . La dimensione del locale esistente, pari a circa mq 40,00 complessivi, rispetta le norme di igiene edilizia del Regolamento di Igiene, tenuto conto che si tratta di un esercizio con compiti di somministrazione di alimenti e/o bevande dedicato all’area della struttura ospedaliera. Come già detto, l’illuminazione e l’aerazione del locale sono assicurate nel rapporto con la superficie, come per legge, mentre l’illuminazione artificiale è assicurata da fari e lampade ad incasso posti superiormente alla zona del banco bar, mentre il riscaldamento/condizionamento è realizzato tramite diffusore a controsoffitto. La sorvegliabilità dell’esercizio è riferita all’unico ed obbligato sistema di accesso che prospetta l’area pubblica, che riguarda gli avventori esterni. Il titolare dell’esercizio, nella persona del Legale Rappresentante della società che potrà gestire il “Punto di Ristoro” è dotato dei requisiti previsti per la somministrazione di alimenti e bevande, avendo conseguito l’abilitazione con apposito corso di istruzione professionale. Manutenzione del bar. I prodotti saranno tenuti in scompartimenti distinti per ciascun genere e gli eventuali prodotti alimentari non protetti o preconfezionati, saranno tenuti in apposite vetrine o vassoi con coperchio o altro mezzo idoneo che ne garantisca la protezione dalla polvere o dagli insetti, secondo la prevista temperatura per l’adeguata conservazione, e distribuiti con pinze, palette, forchette e simili. In ogni caso si prevede di distribuire in maggioranza prodotti già confezionati e debitamente sigillati a norma di legge. Il locale bar potrà usufruire della dispensa per alimenti presente allo stesso piano in locale separato. I locali di servizio sono arredati con criteri tali da assicurare il soddisfacimento della pulibilità, decontaminabilità e resistenza alla corrosione nonché inerzia nei confronti dei detergenti e disinfettanti di comune impiego. Gli infissi comunicanti con l’esterno garantiranno una perfetta chiusura e saranno dotati, ove non presenti, di retine metalliche (sul retro) al fine di evitare l’ingresso di insetti e di animali nocivi o di materiali estranei. Area deposito Il deposito di eventuali prodotti ha una superficie di circa 8 mq ed è ubicato allo stesso piano del bar, nella zona retrostante il banco ed è facilmente raggiungibile e sorvegliato. Le caratteristiche di detto locale saranno del tutto simili, dal punto di vista igienico, a quelle dei locali già descritti precedentemente, tenuto conto che in esso si conserveranno alimenti esclusivamente confezionati, sigillati, posti su scaffali con piani sollevati da terra e mai sfusi od a contatto con l’ambiente esterno. E – Elenco e descrizione degli impianti e delle attrezzature Attrezzature del bar Le principali attrezzature del bar, regolarmente dotate di tutte le caratteristiche secondo Legge, saranno pressoché dislocate lungo l’arredo lineare predisposto e costituito dal banco centrale. L’arredamento e l’attrezzatura sono adeguate e proporzionate all’attività dell’esercizio, e tali da consentire la migliore conservazione dei prodotti somministrati. Il banco di servizio interno è realizzato con piano in acciaio impermeabile per non consentire la penetrazione di liquidi o l’assorbimento di sostanze e odori, così come il banco retrostante interamente in acciaio e laminato di facile pulizia. Lo stesso dicasi per le ante, i mobiletti inferiori, il lavello (in acciaio inox) e gli altri piani d’appoggio per la somministrazione. Il piano o mensola di appoggio superiore del banco bar, utilizzabile dagli avventori dell’esercizio, sarà realizzato in agglomerato di marmo artificiale – tipo Stone -, colorato, dotato di caratteristiche impermeabili certificate per non consentire la penetrazione di liquidi o l’assorbimento di sostanze e odori. L’attrezzatura in dotazione al banco e retro banco comprenderà : o una vetrina fredda statica con vetri bassi realizzata in struttura tubolare d’acciaio a finitura scothbrite, complete di termostato meccanico a visualizzazione digitale di temperatura, retro vetrina scorrevole in perspex, UC incorporata, il tutto avente dimensione di cm 160 x 90 x 113 ; o una vetrina caldo-secco con vetri bassi tipo “break2 con struttura in tubolare d’acciaio finitura scothbrite, complete di termostato meccanico a visualizzazione digitale di temperatura, retro vetrina scorrevole in perspex, il tutto avente dimensione di cm 160 x 90 x 113 ; o banco neutro con struttura in tubolare di acciaio a finitura scothbrite, completo di vano lavatazzine, produttore di ghiaccio, n. 2 lavelli tondi in acciaio inox H 170 mm, saldati sul piano inox e dotati di miscelatore con leva lunga di comando; o altri vani a giorno come meglio evidenziati nell’elaborato grafico allegato; o un tavoli con alzatina e sottopiano in acciaio inox; o un pensile a parete con porte scorrevoli; o un lavatoio ad una vasca con sottopiano in acciaio inox aisi 308 18/10mm dotato di miscelatore a due pedali e bocca di erogazione orientabile – dimensioni cm 70x70x85; o una lavabicchieri con cesto tondo avente potenza di 2,6 kW per altezza bicchieri da 27,5 cm e diametro piatti da 28cm – dimensioni cm 42x50x70; o un armadio refrigerato avente struttura in acciaio inox aisi 304 dotati di refrigerazione ventilata, monoblocco tropicalizzato, controllo di temperatura elettronico, sbrinamento automatico, temperatura di esercizio da 0° a +10°C – dimensioni cm 71x80x210; o congelatore a pozzetto con porta chiusa da 240 lt, con raggio di temperatura +15/-25 – dimensioni cm 91x75x90; o lavamani con comando a ginocchio e bocchetta di erogazione regolabile; o una macchina per il caffè a quattro tazze con macinadosatore di tipo professionale completa di cappuccinatore. Una pedana rialzata in legno, rivestita con materiale antiscivolo (gomma), consentirà gli allacciamenti idrici ed elettrici per il raggiungimento dei punti di utilizzo. La vetrinetta retrostante e gli arredi annessi, forniti di ripiani in vetro facilmente pulibili, permetteranno l’esposizione dei prodotti confezionati di maggior utilizzo da conservare a temperatura ambiente. Il locale sarà altresì dotato di arredi utilizzabili dagli avventori dell’esercizio consistenti in : o n. 4 sedute per tavolino, in struttura di acciaio verniciato, seduta e schienale in polimero colorato, staffa inferiore, piedistallo unico con piantone in acciaio; o n. 4 tavolini per le consumazioni dei clienti. In riferimento a quanto descritto si allega analoga legenda sull’elaborato grafico allegato ed esplicativo della dislocazione e del layout d’arredo del “Punto di Ristoro” in testo. F – Interventi di prevenzione messi in atto per la sicurezza in ambienti di lavoro In ottemperanza al D.L.gvo n.81/08 del 09/04/2008 che ha sostituito ed integrato l’art. 4 del D. L.gvo n. 626 del 19.09.94 e ss.mm.ii. sarà redatto, in caso dovuto, il documento sulla valutazione di rischi riguardante la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Il documento in questione tende a valutare l’entità di tutti quei fattori di rischio individuabili che possono verificarsi durante il normale svolgimento dell’attività lavorativa, oltre a concretizzare l’obbligo di iniziative che la Legge attribuisce al datore di lavoro, programmando la realizzazione pratica di un vero e proprio piano di sicurezza e di igiene aziendale, aggiornabile nel tempo. La comunicazione relativa all’incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione sarà effettuata con raccomandata al Servizio di Igiene e Sicurezza del Lavoro della ASL TA/1 . G – Numero e norme degli addetti alla lavorazione Per quanto attiene all’igiene e pulizia del personale e dell’abbigliamento si applicano le disposizioni di legge (DPR 327/80 e succ.mm.ii.), da cui potranno essere esentati baristi, camerieri e commessi . Per il numero di personale che si prevede impiegare si rimanda all’allegata relazione richiesta in merito. H – Impianti Gli impianti idrici ed elettrici saranno controllati ed aggiornati in conformità del DM n. 37/’08 da personale qualificato al rilascio del certificato di conformità previsto dalle stesse disposizioni di legge. I – Requisiti di sorvegliabilità e sicurezza Il locale per il quale si richiede l’esercizio di BAR sarà sempre sorvegliato dal personale addetto nell’ambito di quanto previsto dalle Leggi sulla privatezza, ed ottempera ai requisiti richiesti in merito alla sicurezza degli avventori ai sensi di Legge. Il locale non presenta zone chiuse a chiave, al di fuori dei servizi igienici e del locale deposito posteriore ed è perfettamente sorvegliabile dagli organi preposti al controllo dei pubblici esercizi, ai sensi del DM 564/’92 e ss.mm.ii. . Data, 18/09/2019 CRONOPROGRAMMA di PROGETTO Il seguente documento di cronoprogramma rappresenta l’andamento nel tempo degli importi in percentuale dei lavori da eseguire per l’allestimento del “Punto di Ristoro”. Il finale di questo studio è un diagramma che riporta sulle ordinate gli importi progressivi a partire da zero (inizio dei lavori) fino all’importo complessivo di tutti i lavori (in corrispondenza della data di ultimazione) e sulle ascisse i tempi di esecuzione. L’importo dei lavori è, in questa sede, solo esplicabile in percentuale di previsione sull’importo complessivo ipotizzato in base al progetto. Il documento viene redatto anche al fine stabilire le attività suddivise per categorie di lavori dal punto di vista gerarchico, al fine di pianificare l’intervento. Non si prevedono giorni sfavorevoli per l’esecuzione e, pertanto, si prevede che l’allestimento del “Punto di Ristoro” dovrà avere uno sviluppo consecutivo durante le giornate lavorative. La programmazione non avrà in conto i tempi per l’esecuzione fuori opera delle attrezzature che dovranno essere debitamente realizzate ed approvvigionate prima dell’inizio dei lavori. Segue tabella e diagramma di progetto. CATEGORIE LAVORI PERIODI DI LAVORO giorni IMPORTI PROGRESSIVI GIORNI LAVORATIVI PROGRESSIVI GIORNI LAVORATIVI PER SINGOLE CATEGORIE 0 PREPARAZIONE AREA DI ALLESTIMENTO – 0 0 1 IMPIANTI IDRICI ED ELETTRICI 10 10 10 2 RIFINITURE E GRAFICA 10 20 15 5 ALLESTIMENTO LAYOUT ARREDI 15 35 10 6 VERIFICHE, CONTROLLI E AVVIO 2 2 2 TOTALE 37 37 PIANO DI MANUTENZIONE 1 – INTERVENTI MANUTENTIVI E DI PULIZIA DA ESEGUIRSI PER TUTTA LA DURATA DELLA CONCESSIONE Durante tutto il periodo di durata del servizio il concessionario dovrà eseguire a sua cura e spese, tutti gli interventi di pulizia e le opere di manutenzione ordinaria. La manutenzione e ogni altro intervento che si renda necessario dovrà essere effettuata nel rispetto delle norme e delle leggi vigenti ed in particolare delle norme C.E.I., UNI-CIG, di quelle di prevenzioni incendi. Per manutenzione ordinaria si intendono le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnici esistenti, purché non comportino la realizzazione di nuovi locali, né modifiche alla struttura o all’organismo edilizio, in modo da consegnare all’Ente ASL, alla scadenza del servizio, l’opera in buone condizioni di conservazione e funzionamento. In particolare per la conduzione e gli interventi di manutenzione degli impianti tecnologici ed elettrici il Concessionario dovrà servirsi di ditta abilitata, che garantisca la certificazione ai sensi della normativa vigente. All’inizio di ogni anno solare il Concessionario dovrà fornire all’Amministrazione un prospetto dei lavori di manutenzione programmata per quegli interventi periodici o saltuari che prevede di attuare durante l’anno in questione. Manutenzione ordinaria E’ a carico del concessionario la manutenzione ordinaria del “Punto di Ristoro”, con i suoi impianti, le attrezzature di proprietà ASL, le sue dotazioni e con i suoi spazi di pertinenza connessa la gestione dello stesso. In caso di contestazioni specifiche da parte dell’Amministrazione, il Concessionario è tenuto a dar seguito alle stesse, provvedendo ai necessari interventi, entro il termine all’uopo assegnato dall’Amministrazione medesima. Il Concessionario provvederà ai servizi di manutenzione ordinari mediante proprio personale o ditte incaricate. Forniture Le forniture necessarie al puntuale adempimento del piano di manutenzione saranno a cura e spese del Concessionario e dovranno essere dotate delle certificazioni di qualità previste dalla legge per la specifica categoria di prodotto: dovranno essere conservate presso gli uffici amministrativi le schede di sicurezza relative a ciascun prodotto utilizzato, a tutela del personale e del pubblico. Pulizia Sono a carico del Concessionario la pulizia ed il mantenimento dei requisiti igienico sanitari e di decoro in tutto il “Punto Ristoro”, ivi comprese eventuali aree pertinenziali. 2 – PIANO DELLE MANUTENZIONI E DI PULIZIA GENERALE Sono a carico delle società concessionarie tutte le spese relative alla manutenzione ordinaria dell’immobile, intendendosi come manutenzione ordinaria tutti gli interventi di riparazione, rinnovamento, o sostituzione delle finiture degli edifici, oltre a quelli necessari per integrare e mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, nonché ogni elemento facente parte integrante dell’unita immobiliare. All’interno della manutenzione ordinaria si individuano tre macro aree: – manutenzione ordinaria generale; – manutenzione ordinaria degli impianti idro-termo-sanitari e meccanici, elettrici secondo le norme UNI-CTI, controllo degli impianti; Impianti elettrici e di sicurezza Devono essere effettuate le seguenti verifiche periodiche: verifica linee e dispositivi elettrici e pulizia lampade, schermi di protezione, globi, vetri trasparenti, sostituzione di lampade, lampadine, tubi fluorescenti, frutti ed apparecchi di comando, revisione ed eventuale sostituzione di fusibili, reattori, trasformatori, orologi interruttore, impianto antifurto ed antincendio, ed ogni impianto che riguardi l’allestimento del “Punto Ristoro”. Impianti idraulici Smontaggio, ispezione ed eventuali ripristini delle tubazioni realizzate, verifica dei sistemi idraulici di carico e scarico con ispezione anche nei cavedii per accertare ed eliminare eventuali perdite, intasamenti e malfunzionamento dei sistemi (semestrale), verifica tubazioni idrauliche varie staffe di sostegno, infissi, botole e chiusini di accesso ad impianti idraulici (semestrale). Finiture edili e murarie 1) verifica annuale volta all’accertamento del permanere dei requisiti di sicurezza, stabilità ed efficienza tecnica dei contro-soffitti dei serramenti interni ed esterni, pavimentazioni interne, finiture murarie interne ed esterne; 2) verifica semestrale della serramentistica interna ed esterna; 3) tinteggiatura degli spogliatori, corridoi di accesso, zona depositi e zona bar almeno una volta all’anno e comunque all’occorrenza in caso di necessità; 4) verniciatura secondo necessità di tutte le opere in metallo interne; Ulteriori interventi Il Concessionario dovrà garantire ogni altro intervento necessario al mantenimento e buon funzionamento della struttura, anche in riferimento ai futuri impianti che potranno essere realizzati per l’installazione di altre apparecchiature. 3 – MANUTENZIONE E PULIZIA ARREDI ATTREZZATURE In linea generale, la pulizia e manutenzione dei banchi bar sarà eseguita su tutte le superfici con panni morbidi leggermente inumiditi con prodotti specifici, che sono elencati in seguito. Non saranno utilizzare mai pagliette abrasive, prodotti a base acida e sostanze abrasive che potrebbero rovinare la finitura. Pulizia delle superfici in acciaio inox Poiché il calcare contenuto nell’acqua lascia sull’acciaio piccole macchie di deposito, sarà impiegato un buon detergente non aggressivo. Occorre evitare di graffiare il piano strofinandolo con abrasivi quali pagliette per pentolame, carta vetrata o altri materiali che potrebbero rigarlo. E’ bene non appoggiarvi oggetti molto caldi per lungo tempo per evitare di distaccare la lamina dal supporto e di scurire la superficie. Inoltre il contatto delle superfici inox con oggetti ferrosi (es., forbici, barattoli di latta, griglie, ecc..) per lungo tempo e peggio se bagnati, potrebbe causare la formazione di ostinate macchie di ruggine difficili da eliminare. Per la pulizia ordinaria delle superfici inox sarà utilizzato un normale detergente liquido non aggressivo e una spugna non abrasiva. Poi sarà effettuato risciacquo con abbondante acqua, meglio se calda, e asciugatura con un panno morbido e pulito che non lasci peli. Le creme per acciaio inox potranno anche essere utilizzate per la pulizia dell’acciaio. Esse vanno spalmate sulla superficie con un panno bagnato, strofinando leggermente. Dopo averle lasciate agire, si dovrà sciacquare la superficie con abbondante acqua per evitare residui di prodotto e aloni. Infine, per lucidare, si asciugherà la superficie con un panno morbido. Pulizia delle superfici in acciaio verniciato L’acciaio utilizzato nell’arredo bar può essere anche verniciato a polveri (solitamente negli zoccoli, nelle gole delle bancaline o nei fianchi). La verniciatura a polveri è un procedimento di rivestimento effettuato a scopo estetico e/o di protezione dalla corrosione e dagli agenti aggressivi. Le superfici in acciaio verniciato a polveri sono facili da pulire: è sufficiente una spugna imbevuta d’acqua e detersivi liquidi neutri. Anche su queste superfici è sconsigliato l’utilizzo di pagliette abrasive. Manutenzione delle superfici in laminato Un’importante novità nel mondo dell’arredo bar sono i piani in laminato in postforming senza dubbio preferiti per la loro resistenza, praticità e igiene, oltre che per le proprietà antistatiche che ostacolano gli accumuli di polvere e l’ottimo rapporto qualità prezzo. Il laminato è composto da strati di fibre cellulosiche, impregnate con resine pressate a caldo. Il foglio di laminato ha una durezza ed una consistenza tali da rendere questa superficie di lavoro resistente agli urti, ai graffi e alle macchie. Quando il piano in laminato avvolge tutta la superficie senza creare linee di giunzione viene detto postformato (postforming). Per la pulizia dei piani in laminato e postforming in genere è sufficiente utilizzare detergenti liquidi neutri privi di acidi che potrebbero intaccarne la lucentezza. Vicino al lavello e in presenza di acqua molto “dura” si possono formare delle macchie di calcare. Per eliminarle è sufficiente passare una spugna imbevuta con acqua e aceto, quindi sciacquare e asciugare, evitando di far ristagnare l’acqua per lunghi periodi. Nonostante l’elevata resistenza, i piani in laminato non sono adatti ad essere utilizzati come superfici da taglio, ed è pertanto utile l’uso di taglieri. Come per l’acciaio, si sconsiglia di appoggiarvi oggetti o superfici molto calde per lungo tempo. Superfici laccate Le superfici laccate sono più delicate. Le verniciature del laccato inoltre possono subire piccole variazioni di colore con il tempo. Attenzione agli urti con oggetti appuntiti, poiché la laccatura potrebbe rovinarsi. La manutenzione dei laccati deve essere particolarmente accurata, quindi saranno utilizzate spugne non abrasive e solo detersivi neutri: un’ottima soluzione sono i detergenti per le superfici vetrate. Evitare l’uso di ammoniaca, trielina, acetone o cera in quanto potrebbero compromettere la lucentezza e creare aloni. Superfici in vetro I vetri solitamente utilizzati nell’arredo bar sono vetri temperati ovvero sottoposti a processi che li rendono più resistenti rispetto al vetro semplice, e in caso di rottura si creano dei piccoli pezzi non taglienti. Il vetro temperato è particolarmente resistente anche al calcare e alle macchie e va pulito con dei normali prodotti per vetri. Superfici in marmo, granito, agglomerato. Solitamente i piani in marmo escono dalla casa di produzione già trattati con prodotti antimacchia, ma, a causa delle loro caratteristiche di porosità, marmi e agglomerati a base di carbonato di calcio possono assorbire e quindi macchiarsi se non vengono puliti subito; per questo è sempre consigliabile la protezione di sottobicchieri e tovagliolini. Durante l’uso quotidiano vanno puliti con panno o spugna umida. Le macchie di vino, caffè, limone ed altri prodotti contenenti sostanze acide e/o aggressive vanno immediatamente rimosse per evitare la formazione di aloni. Per una ottimale conservazione è consigliabile il trattamento periodico con prodotti specifici per marmo disponibili in commercio. Inoltre, per non compromettere la lucentezza, si raccomanda di non utilizzare detersivi acidi ma solo detersivi neutri o una miscela di due parti di acqua ed una parte di alcool. In generale possiamo quindi dire che i prodotti da non utilizzare per la pulizia di banchi e retrobanchi sono tutti quelli che contengono soluzioni di cloro, acidi, candeggina e diluenti generici, come acetone e trielina che potrebbero rovinare la lucentezza dei materiali e creare aloni. Ricordiamo infine di non utilizzare mai spugne, pagliette abrasive e utensili appuntiti che potrebbero scalfire le superfici e le relative finiture. Data, 18/09/2019
GARA EUROPEA ASL EMILIA-ROMAGNA
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