Partecipazione al concorso di idee per la riqualificazione di sette luoghi della città

Concorso bandito dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto.

Si riporta integralmente la relazione esplicativa originale.

 

PIAZZA BETTOLO

Metamorfosi

Progettisti:

arch. Nicola Piccinno          arch. Filippo Piccinno            arch. Luca Battista          arch. Giuseppe Orlando

          Con la progettazione di piazza Bettolo si è tentato di migliorare il suo utilizzo (un parcheggio interrato, uno spazio destinato al mercatino settimanale dell’usato, una zona giochi attrezzata) per restituire alla città uno spazio pubblico ora in stato di abbandono.

          Il progetto riprende, senza voler fare nostalgici riferimenti al passato, la tradizione storica delle piazze e delle vie, nei materiali naturali e nella configurazione naturale del disegno del parterre, ed introduce elementi “nuovi” esclusivamente nei luoghi ove è necessario dare risposte differenti a geometriche situazioni.

          La piazza è caratterizzata dalla presenza del muro dell’ospedale militare, è chiusa su tre lati dagli edifici prospicienti ed ha perso ogni connotazione di piazza, poiché attualmente risulta uno spazio rinchiuso dal traffico veicolare. Tuttavia l’area si trova vicino ad uffici e negozi, quindi, in una posizione ideale, ma ha perso tutto il suo fascino ed è attualmente squallida e decadente.

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sezione lungo via Pitagora

          La piazza è vista come il palcoscenico della città. Il progetto prende spunto dal vuoto e attiva l’area compresa in esso. Il parcheggio interrato, previsto per 150 posti auto circa, avrà una rampa di ingresso da via Duca degli Abruzzi ed una rampa di uscita su via Felice Cavallotti, consentendo ai residenti una ampia possibilità di parcheggio.

          Il progetto della pavimentazione prevede l’utilizzo delle porzioni di suolo, con la posa in opera di diversi materiali. La pietra di Trani tagliata a lastre squadrate con giunti sfalsati, per descrivere la porzione basamentale di aggancio con l’isolato esistente, verso il tracciato viario ortogonale che ha come direttrice Corso Umberto.

 

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planimetria della piazza

         A ridosso dell’isolato, due aree rettangolari hanno il compito di far vivere lo spazio di giorno e di notte: quella pavimentata a doghe di legno, fornisce di giorno il supporto di attività libere di mercato, mentre quella adiacente, prevista in lastre di lamiera rigata, crea un effetto scenografico grazie alla predisposizione di lampade a pavimento che lasciano filtrare sottili lame di luce.

          La sacca centrale è piantumata con alberi di agrumi che forniscono un’adeguata zona d’ombra alle panchine sottostanti.

          Una parte rialzata e scollata dalla piazza risulta pavimentata in resina di colore blu, e contiene una delle due vasche che sono collegate con un percorso d’acqua, tangente al salto di quota di 60 cm verso via Pitagora.

 metamorfosi_2         In prossimità delle due vasche d’acqua sono stati attrezzati due spazi contenenti la sabbia per il gioco dei bambini.

metamorfosi_1          Il collegamento longitudinale più distante dagli edifici e parallelo a via Pitagora è coperto da una lunga e leggera pensilina metallica, sostenuta da cinque piloni principali, alti 7 metri, che portano il sistema di illuminazione a pantografo mobile. Questo sistema di illuminazione prevede il movimento a “gru” dei corpi illuminanti, grazie a dei motori , che ad ogni ora fanno cambiar loro posizione, e durante la notte articolano gli elementi formando dei giochi di luce sulla pavimentazione della piazza.

          La torre in metallo e vetro, oltre a contenere l’ascensore del parcheggi9o interrato, rappresenta un richiamo visivo verso la città, e porta un grande orologio-termometro digitale, con un sistema di acqua nebulizzata, che nel periodo estivo, durante le ore più calde della giornata, rinfresca l’aria sottostante.

          Nello spazio di risulta dell’ex cinema Rex, si prevede la realizzazione di un cinema virtuale, con annesse strutture di servizio e di ristoro, per calamitare l’attenzione notturna in questa parte di città.

          La piazza cambia ogni ora, a seconda dei suoi utilizzatori, sia di giorno o notte, estate o inverno.

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