Partecipazione al concorso di idee per la riqualificazione di sette luoghi della città

Concorso bandito dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Taranto.

Si riporta integralmente la relazione esplicativa originale.

 PIAZZA GESU’ DIVIN LAVORATORE

Il sole a mezzanotte

Progettisti: 

arch. Nicola Piccinno          arch. Filippo Piccinno            arch. Luca Battista          arch. Giuseppe Orlando

         La proposta progettuale ha preso come punto di riferimento la riqualificazione di uno spazio periferico che attualmente è ad  esclusivo dominio del traffico urbano.

L’intervento mira a restituire l’unicità e l’individualità del luogo per dare sia pur in un attimo unità fra forma e sostanza, fra aspettativa della cittadinanza e assetto fisico.

Occorre ricostruire quel rapporto di relazioni, “quel senso del camminare dentro la città”, quel controllo fisico dei luoghi che si è perso in decenni di abbandono e di affidamento, nei casi più fortunati, alla ordinaria manutenzione dello spazio pubblico.

Il progetto tende a conformarsi come sommatoria di esperienze e riferimenti architettonici provenienti da immagini differenti di carattere storico e ambientale.

Gli obiettivi fondamentali del progetto riguardano: l’organizzazione del traffico veicolare; la realizzazione di un sagrato antistante la chiesa; la creazione di un nuovo spazio aggregativo per il quartiere e il progetto integrato per l’illuminazione.

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planimetria della piazza

La forma data alla piazza propone una figura curvilinea  che è agganciata al quadrilatero del sagrato della chiesa e scavalca via Orsini, unendo la stazione di rifornimento carburanti ed il video pub con tetto giardino. La forma geometrica è così indispensabile alla creazione che solo consente la giusta presenza delle eccezioni architettoniche e che forma il carattere più generale dell’uomo, attraverso la riconoscibilità di uno spazio specifico del “sentire” collettivo.

La piazza è progettata in modo da rispondere anche nelle ore notturne alle esigenze di programma, fino a vivere nell’orario emblematico della mezzanotte il momento più suggestivo. Infatti la macchina del sole, una torre faro che porta 4 proiettori quadricromi, compone giochi di luce multicolore ai bordi di una ellisse centrale bianca, grazie a un comando temporizzato o azionato a gettoniera. L’effetto luminoso è integrato dalla disposizione sulla piazza delle stelle di lampade incassate a pavimento protette da cristalli diffusori colorati. Il rivestimento di questa parte della piazza è in resina epossidica mescolata con frammenti di vetro colorato, gettata in opera, e con superficie antisdrucciolo.

sole_2La lunga e leggera pensilina che porta al sagrato della chiesa evoca un acquedotto, che costituisce il sistema a ciclo continuo di scorrimento d’acqua, proveniente dalla vasca posta all’incrocio fra via Orsini e via De Amicis.

Il segno d’acqua continua seguendo la forma curva della piazza delle stelle ed arriva alla vasca in metallo posta sul sagrato in prossimità della rampa per disabili sottostante la pensilina. Da qui il ciclo si chiude convogliando la stessa acqua nel canale posto in sommità dell’acquedotto e facendola ricadere nella vasca stessa. Il segno della pensilina riprende il segno dei porticati dei fabbricati limitrofi.

Il video pub progettato in un locale seminterrato, che contiene i servizi igienici, sormontato da un tetto giardino inclinato verso la piazza, completa la forma curvilinea al di là di via Orsini.

Per il sagrato della chiesa di forma quadrangolare, sono stati ipotizzati due tipi di materiali diversi: listoni di legno per la parte a contatto con la facciata e pietra di Trani bocciardata per la restante parte.

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schema della torre faro

La stessa pietra di Trani la troviamo lungo il percorso che racchiude il video pub e la stazione di rifornimento, con l’interposizione di ricorsi in acciaio.

Sulla piazza ci sono 5 panchine con postazioni protette da un telo, dotate di monitor su supporti orientabili, sui quali vengono proiettate informazioni e pubblicità.

La zona commerciale su via De Amicis, prospiciente alla piazza, è stata attrezzata con uno spazio a servizio dei locali esistenti, proponendo dei tavoli e relativi sedili protetti da una pensilina.

La stazione autobus, completa di sala di aspetto e biglietteria, conclude l’intervento su via Orsini, ordinando il percorso dei mezzi di trasporto cittadini e fungendo da capolinea per il quartiere.

L’idea di architettura di questo progetto deriva dalle sensazioni ambientali prodotte dal luogo ed in particolar modo vuole stabilire un’ulteriore connessione tra la città ed il mare, utilizzandone elementi caratterizzanti (torre faro – l’acquedotto), anche in una parte di città che ne è visivamente lontana.

 

il sole a mezzanotte
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